Friday, February 10, 2012

O.T. Censura 2011-2012

Breve post per mettere in evidenza una notizia da Napoli.
La procura sta indagando l’autore della canzone “‘O capoclan”, il neomelodico Nello Liberti (al secolo Aniello Imperato). Questo, non perché la canzone sia brutta, ma per una presunta istigazione a delinquere (diffonderebbe cultura camorrista).
Per lui la procura avrebbe anche richiesto l’arresto.
I tempi dell’index librorum prohibitorum sono passati ma, la libertà d’espressione, sembra non sia ancora ben accetta.  Qui ci vogliono schiavi senza diritti! Ecco tutto.
E pensare che anche Farinacci non c’è piu’…
Domanda… Quanto costa questa faccenda ai cittadini?
Tanto per chiarire… Nello, in perfetto stile “inquisizione cinque-seicentesca”, ha già fatto abiura. Ecchi’  non lo avrebbe immaginato?

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Saturday, January 28, 2012

O.T. Il g.f. delle assicurazioni… La scatola nera!

Con il decreto “sviluppaItalia” del governo si tenta la via della scatola nera sulle auto: la possibilità di controllo dei dati di guida nel momento di un incidente, da parte delle compagnie assicurative, abbasserebbe sensibilmente le tariffe. Ebbene, basta riflettere, per capire che cosa succederà: dopo poco, discorso privacy a parte, le compagnie, da opzionale renderanno la scatola nera obbligatoria e stileranno “classifiche” in base agli stili di guida più o meno conformi a determinati standard (decisi da loro). Alla fine della storia, oltre che considerando gli incidenti avuti, vi aumenteranno le tariffe anche in riferimento alla categoria di rischio “reale” in cui vi incaselleranno! Benvenuti dal Grande fratello.

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Wednesday, January 18, 2012

O.T. I servizi del TG1

Per spiegare come dovrebbe comportarsi chi comanda una nave da crociera il tg1 ha scovato niente meno che il “secondo” (o terzo) dell’Ammiraglio Piero Calamai:

siiii, quello che comandava la nave Andrea Doria affondata nel 1956!

Già che c’erano non potevano rintracciare e intervistare Lord Nelson?

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O.T. I moti di Sicilia

Poche parole per segnalare una vicenda praticamente oscurata dagli organi d’informazione ufficiale: da quando si apprende da parecchie fonti alternative sul web, la Sicilia è bloccata dalle manifestazioni di trasportatori, agricoltori, pescatori e altri cittadini  stremati dalla crisi economica!

Impropriamente (visto che non include tutti) parliamo del “Movimento dei Forconi e di “Forza  d’urto”.

Pare che gli scaffali dei supermercati siano quasi vuoti e le pompe di benzina vadano verso l’esaurimento, a causa dei mancati approvvigionamenti impediti dai blocchi stradali.

Non esprimo giudizi sui modi e sui motivi di chi esprime il proprio dissenso ma, sul clima di censura che aleggia sul nostro paese, credo sia giusto non tacere!

Se leggi informati e informa.

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Thursday, June 2, 2011

Stamattina mi sono svegliato presto e su Primocanale, durante la trasmissione SoS di Enrico Cirone,  ho sentito l’intervista a un uomo di circa sessant’anni, Antonio Abrevayas, residente di Bordighera, che da sei anni non può vedere la sua fidanzata, ammalata di sclerosi multipla. Antonio ha detto di non poter entrare in territorio canadese, dove la sua Carol vive, poichè reduce da due condanne e rimpatriato con l’accusa di essersi trattenuto illegalmente sul  territorio nazionale, dove lavorava come cuoco per un ristorante italiano.

Per chi volesse approfondire:

http://www.riviera24.it/articoli/2010/02/26/80033/fatemela-sposare-prima-che-muoia-lappello-di-un-59enne-che-non-puo-entrare-in-canada

Ebbene, di per sè, la notizia sarebbe una “normale” triste storia di una coppia sfortunata. Lui, in grosse difficoltà economiche e senza lavoro, chiede aiuto per poterla accogliere in Italia e sposarla.

Al di là della discussione sull’accoglienza data ormai a chiunque sul nostro territorio nazionale, pena l’accusa di RAZZISMO, che si potrebbe aprire per giorni e giorni, penso che in parecchi siano rimasti stupiti quando, al telefono, è intervenuta un’ottantenne che sconsigliava l’innamorato dal far venire qui la sua amata. L’arzilla nonnina è  arrivata a domandare se  lui fosse sicuro di volersi mettere una persona malata accanto e se davvero le volesse così tanto bene. Capisco che ognuno abbia il diritto di comportarsi a proprio piacimento (nei limiti delle libertà altrui) ma è possibile voler incentivare gli altri ad essere insensibili e menefreghisti?Ovviamente, prima di finire la telefonata, la signora si è premurata di dire che purtroppo lei non è in grado di aiutare Antonio ma che se lo fosse…

Beh, se lo fosse, lo aiuterebbe ma non completamente! :( :( :( BOH

Ah signò… Si faccia li fattacci sua!

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Friday, May 27, 2011

Il rischio di affittare una casa

Sul secolo on line di oggi ho letto questo articolo:

“La Spezia – Ha provato ad aprire la porta di casa, ma l’ha trovata chiusa, sprangata dall’interno. Qualcuno era nel suo appartamento, sentiva dei rumori in sottofondo. Ha provato a suonare ma nessuno ha aperto. Così allarmata ha chiamato i carabinieri e, contemporaneamente, un fabbro. Erano da poco passate le nove di mattina.Quando i militari dell’Arma sono arrivati, la porta era ancora chiusa. Si sono qualificati e hanno bussato. Dopo qualche istante sono uscite due persone, due cittadini egiziani, uno di 41 anni e l’altro di 30, entrambi con regolare permesso di soggiorno. Hanno detto che erano lì perchè ospiti di un loro connazionale che aveva preso in affitto quell’abitazione, in viale Amendola.La donna, una spezzina di 44 anni ha detto che sì, fino a un mese prima quell’appartamento era stato dato in locazione ad un cittadino egiziano, ma il contratto era scaduto e lui aveva firmato un foglio.I due nordafricani hanno detto che non ne sapevano nulla di quella cosa e che comunque, se era così, se ne sarebbero andati. Il tempo di raccattare le loro cose e, nel tardo pomeriggio, avrebbero lasciato la casa.La vicenda, però, non si è chiusa lì, anzi. Quando attorno alle 19, la donna è nuovamente tornata nell’abitazione di viale Amendola, non l’ha trovata libera come sperava. E ha nuovamente chiamato i carabinieri.Dentro c’era ancora uno dei due egiziani della mattina e, soprattutto, l’uomo che aveva preso in locazione l’appartamento. Questa volta è stato lui a cadere dalle nuvole. Non pensava di essere stato sfrattato, ha detto ai militari e quando la proprietaria ha mostrato un foglio che lui aveva firmato dove era scritto che avrebbe lasciato la casa entro i primi giorni di maggio, ha dato la sua versione dei fatti.Vero, quella era la sua firma, ma non pensava di aver siglato una sorta di auto-sfratto ma un qualche documento necessario per l’affitto.Morale della favola: la donna non è rientrata in possesso della sua abitazione. I carabinieri hanno “fotografato” la situazione che si era venuta a creare ma non hanno potuto fare altro. Questa è una vicenda che, se non interverranno accordi fra le parti, è destinata a finire in tribunale. Sarà un giudice a stabilire chi ha ragione.Intanto il primo round è andato agli egiziani: sono potuti rimanere nell’appartamento di viale Amendola, con buona pace della padrona di casa che ha preannunciato ai carabinieri che si rivolgerà alla magistratura per risolvere questa situazione che non ha esitato a definire kafkiana.”

Non credo sia necessario esaminare una vicenda che si commenta da sola ma, per non mostrarci troppo consenzienti alle posizioni ad angolo retto, possiamo rivolgere a noi stessi (pena l’accusa di razzismo) un bel quesito: dato che, quando  l’affittuario dell’immobile ha letto e sottoscritto il contratto d’affitto  sapeva leggere, quanto tempo ha impiegato a dimenticare l’italiano?


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Wednesday, May 25, 2011

Novità sulla Centrale elettrica Tirreno Power di Vado Ligure

Accogliamo con grande piacere la notizia che, finalmente, su richiesta della procura di Savona, viene costituita una “task force” scientifica per indagare sulle complicazioni ambientali e sanitarie legate alla presenza della centrale elettrica Tirreno Power di Vado Ligure.

Ecco il link per chi volesse approfondire:

http://preve.blogautore.repubblica.it/2011/05/19/centrale-a-carbone-super-perizia-della-procura-sulla-mortalita/

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Modelli di accoglienza turistica sostenibile in Liguria (La torta di riso è finita da parecchio)

Da una mail ricevuta

Ieri ho deciso di fare una gita in Riviera e, visto che non ci andavo da qualche anno, ho scelto la ridente cittadina di Spotorno.
Un gran bel paesino, la spiaggia, i localini, il sole e l’estate… che meraviglia!
Ed in più ho scoperto una particolarità che andrebbe pubblicizzata di più. Molto di più: a Spotorno l’estate inizia prima!
E per chi non credesse a ciò che vi stiamo dicendo creda almeno ai cartelli con le tariffe dei parcheggi!
L’estate comincia a Marzo e ha un costo di un euro e venti l’ora. Insomma, non ci sono più le mezze stagioni… Si passa dal costume al cappotto!

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Ultras sampdoriani chiedono garanzie… Ma cos’è veramente la disperazione?

Non sono sampdoriano e di calcio ne capisco poco ma, leggendo un articolo sulla retrocessione dei blucerchiati e sulle intemperanze dei tifosi, mi sono finiti sotto gli occhi due pezzi di notizia che, secondo il mio modo di pensare, sono estremamente chiarificatori rispetto alla crisi socio-culturale che l’Italia sta attraversando da troppo tempo (i tifosi genovesi sono, in realtà, lo specchio della nazione e niente di più).
Il primo, meno recente, riporta un botta e risposta tra un supporter inferocito e l’allenatore Cavasin :
T.”…Devi dare le dimissioni!!!”
A.” Tu sei disperato? Io ho perso sette chili!”
Passino le perdite di peso repentine di chi è stressato, perchè il lavoro non dà i  risultati attesi ma…Cosa vuol dire DISPERATO?
Qualche tifoso è mai entrato in un ospedale? Qualcuno di loro ha mai perso un congiunto o un buon amico? Si è mai trovato senza i soldi per dare da mangiare a suo figlio? Che senso ha parlare di disperazione nel contesto calcistico?
La seconda piéce è relativa ad una trovata dei tifosi che, dopo un trasferimento lampo dal campo di allenamento di Bogliasco (dove sembra abbiano minacciato l’allenatore che ha annullato due sedute di rifinitura prima della partenza per Roma) a Corte Lambruschini , sede della società, hanno incontrato la dirigenza per avere “GARANZIE”. Ecco quale era il motivo del “viaggio”… Volevano GARANZIE!  Ma in quale mondo i supporters di una squadra chiedono garanzie?
Proprio in questi giorni Genova vive l’incubo della disoccupazione, con l’ipotesi di chiusura della Fincantieri; che ne pensate voi? Non sarebbero queste le situazioni in cui si devono chiedere GARANZIE? Oppure possiamo ricordare ai tifosi il presidio fisso fuori dall’ospedale di Recco che è stato recentemente dismesso con grande disagio della cittadinanza rivierasca?
Insomma, situazioni gravi ne potremmo indicare in quantità ma ci limitiamo a dire a queste persone: pensate a cose più serie!

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Wednesday, March 23, 2011

Nube radioattiva in arrivo sulla Liguria

“La situazione relativa all’evento incidentale di Fukushima è costantemente monitorata attraverso Arpal e le strutture tecniche di prevenzione sanitaria e sulla base delle informazioni in possesso la situazione relativa all’eventuale ricaduta in Italia e nella nostra regione risulta assolutamente rassicurante”. Lo dicono gli assessori regionali all’ambiente e alla salute, Renata Briano e Claudio Montaldo in merito all’evento incidentale di Fukuschima in Giappone che è costantemente monitorato attraverso l’Arapal, l’agenzia regionale di protezione ambientale in contatto con Ispra. “La situazione – dicono i due assessori – è da ritenersi assolutamente non rilevante dal punto di vista radiologico.

Ma l’Arpal non è l’ente che dice: “…  A Vado Ligure, sede della centrale elettrica TIRRENO POWER, l’inquinamento è sotto la soglia di rischio per la salute?”

Stiamo parlando della stessa  Vado Ligure,  cittadina dei record nel campo di tumori e affezioni polmonari a livello nazionale???

Beh allora siamo tranquilli che la nube non avrà effetti!

Respirate signori… Respirate.

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